dijous, d’agost 14, 2008

ON ACABA L’AMOR


ON ACABA L’AMOR

Més enllà d’aquest cel net,
n’hi ha u d’un altre color.
Més enllà d’aquest mar jocós,
brollen fonts de llàgrimes.
Cap so de ones,
carícies de vent…
però bombardeigs, tiroteigs,
crits i llàgrimes.
Hi ha jocs de nens
I encara interèssos dels adults.
És una ratlla prima a l’horitzó…
Que no caiguis allà on acaba l’amor.

11 Comments:

Anonymous Daniele Verzetti, il Rockpoeta said...

Bellissima. L'ho letta prima in catalano poi ho letto la traduzione da me.

Avevo afferrato quasi tutto, ora con la traduzione ho capito ancora meglio.

E' davvero molto intensa.

Un peto' Cinzia
Daniele

11:36 p. m.  
Blogger Lliri blanc said...

Molt de gust Rockpoeta! Gràcies!

fins aviat

11:40 p. m.  
Blogger Gatot said...

és tant prima la ratlla de l'horitzó... i tant propera!!!

petons i llepades amoroses, lliri blanc!

3:39 p. m.  
Blogger Lliri blanc said...

i per a tu Gatot petals d'afecte!
Ciao i gràcies per la visita.

3:47 p. m.  
Blogger Cesc said...

I qui sap on acaba l'amor... preciós :)

8:39 p. m.  
Blogger Lliri blanc said...

benvolgut Cesc..tampoc jo no ho sé.
Cal fer atencio'.
gràcies de la teva visita

10:31 p. m.  
Blogger Striper said...

Quant acaba l'amor comença el desamor, per sort la vida es una roda.

6:06 p. m.  
Blogger Cèlia said...

M'agrada pensar que més enllà hi ha uns altres cels, però de quin color? els colors sense guerres, sense trets, sense interessos personals sinó vetllar pels de tots, per la terra, pels nens... sí que és prima però portem mil·lenis assajant el traspassament d'horitzons. Potser que diguem prou!
Un petó trist per un poema vital!

6:40 p. m.  
Blogger Lliri blanc said...

Si Striper ..la vida és una roda .Per això no hem d'oblidar que sota altres cels hi ha tan dolor.I si una petita poesia pot servir a quelcom ...
Quina rao' que tens Cèlia!
M'agafo el teu peto'...gràcies.

7:22 p. m.  
Blogger Pier Luigi Zanata said...

Molte parole mi sfuggono, anche se il senso l' ho capito.Andro' dopo da Daniele a leggere la versione italiana.
Nonostante l' handicap della lingua, la trovo bellissima.
Mi chiederai perche' questo giudizio se molte parole non le comprendi?
Giusta domanda. Pronta risposta:
la poesia è l'arte di usare, per trasmettere il proprio messaggio, tanto il significato semantico delle parole quanto il suono ed il ritmo che queste imprimono alle frasi; la poesia ha quindi in sé alcune qualità della musica e riesce a trasmettere emozioni e stati d'animo in maniera evocativa e potente. Ebbene i tuoi versi hanno ritmo, suoni, musica. Si' suoni e musica. Se chiudo gli occhi e mentalmente ripeto i tuoi versi, immediatamente visualizzo un quartetto d' archi che sulle tue dolci parole catalane imbastiscono una fuga di Bach. Le parole da te usate, infatti, si rincorrono, si acchiappano, si lasciano, per rincorrersi ancora e riprendersi, cosi' come avviene con le note delle fughe di Bach.
Le sensazioni e le emozioni variano di continuo, tanto che ripetendo l' esercizio di visualizzazione ho sentito la musica che accompagna i Lieder tedeschi, poesie sotto forma di canzone.
Hai mai provato a farle musicare? Fallo! L' effetto sara' magnifico.
Cara Lliri il significato è solo una parte della comunicazione che avviene quando si legge o si ascolta una poesia; l'altra parte non è verbale, ma emotiva. Ecco perche' mi piacrebbe sentirle leggere. La recitazione dei tuoi versi, sono certo, sarebbero per me, ma anche per gli altri, l' espressione massima della lingua che nella poesia ha questa doppia funzione di essere sia di significato sia di suono, di contenuto sia informativo sia emotivo.
Spero di essermi fatto perdonare l' Aristotele che ti ha messo in difficolta' ...
Vale
PL

10:28 a. m.  
Blogger Lliri blanc said...

Caro Pier Luigi,
non avevi proprio nulla da farti perdonare!
Che dire...sono lusingata del tuo commento che suona come musica nelle mie orecchie!Non è che forse tu sei musica... e come tale sei entrato addentro alle mie parole. Se la bellezza sta negli occhi di chi ci guarda...la musicalità e la poesia stanno nelle orecchie di chi ci ascolta.GRAZIE!!!
Per tornare alla domanda che mi hai fatto devo confermarti che il primo professore di catalano che ho avuto ha musicato almeno sei poesie.Purtroppo è ritornato a València e non se ne è fatto più nulla.Sei un sensitivo...vedi oltre...

un caro saluto

10:51 p. m.  

Publica un comentari a l'entrada

<< Home