


DINS LA NIT
Dins la nit un mussol
trenca el mur del silenci.
Una reverència a la lluna,
la mirada brillant i diabòlica
cap el firmament,
el murmuri d’un cant melangiós.
D' Atena la mirada glauca,
de la terra la saviesa,
de l’ombra el misteri ancestral,
de l’infern l’udol lacerant.
L’aire es mou
al seu vol imperceptible,
la por és un batec d’ales
que fa camí al lament dels morts.
La foscor que roba certeses
s’escampa pels boscos,
sobre les aigües negres,
dins el bufec lleuger del vent
i arriba per màgia al cor.
3° premi seccio' "Poesia sarda"
NELLA NOTTE
Nella notte una civetta
rompe il muro del silenzio.
Un inchino alla luna,
sguardo luccicante e diabolico
rivolto al firmamento,
il sussurro di un
malinconico canto.
Di Atena lo sguardo glauco,
della terra la saggezza,
dell’ombra l’ancestrale mistero,
degli inferi l’ululato lacerante.
L’aria si muove
col suo passo felpato,
la paura è un battito d’ali
che fa strada al lamento dei morti.
Il buio che ruba certezze
si spande nei boschi,
sulle acque nere,
nel soffio leggero del vento
e arriva per magia nel cuore.
NELLA NOTTE
Nella notte una civetta
rompe il muro del silenzio.
Un inchino alla luna,
sguardo luccicante e diabolico
rivolto al firmamento,
il sussurro di un
malinconico canto.
Di Atena lo sguardo glauco,
della terra la saggezza,
dell’ombra l’ancestrale mistero,
degli inferi l’ululato lacerante.
L’aria si muove
col suo passo felpato,
la paura è un battito d’ali
che fa strada al lamento dei morti.
Il buio che ruba certezze
si spande nei boschi,
sulle acque nere,
nel soffio leggero del vento
e arriva per magia nel cuore.
3° classificata sez. "Poesia in lingua sarda"



































