La porta és aclucada, la mirada espia el cel perseguint un raig de llum. El vent vol entrar, sedueix amb pol.lens i violes, amb la malenconia de la pluja a primavera. Nostàlgia del passat quan els brots germinaven passions i adornaven la vida. Quan el cor commogut trencava el silenci com cant de rossinyol en l’aire. Nostàlgia d’ahir quan la porta estava esbatanada i la mirada serena es perdia com falcó en el sol.
NOSTALGIA
La porta è socchiusa, lo sguardo sbircia il cielo inseguendo un raggio di luce. Il vento vuole entrare, seduce con pollini e viole, con la malinconia della pioggia a primavera. Nostalgia del passato quando i germogli fiorivano passioni e adornavano la vita. Quando il cuore commosso rompeva il silenzio come canto d’usignolo nell’aria. Nostalgia di ieri quando la porta era spalancata e lo sguardo sereno si stagliava come falco nel sole.
En un moment de margor
amago les mies llàgrimes
cobrint la cara amb una coberta.
Colgada al llit
vaig buscant confort
dins la foscor que m’envolta.
Quin és el confí
entre viure i morir?
Afog les mies ansies dins les tenebres
allunyant-me de la resta del món.
Però,com la nit
anhela la llum de la lluna,
també los ulls
aguarden un somriure solar,
s’inebrien d’un raig lluent.
Só en aquí immòbil
a dos passos de l’olvidament,
dins l'ombra d'una mata
amb la por de la flor
que sap d’anar perdent el sou color.
Si les mans s’acaricien
encara dins la penombra,
serà més suau tremolar
en lo vent d’un nou dia.
L’ALBA D’ UN NUOVO GIORNO
In un momento di amarezza
nascondo le mie lacrime
coprendo il volto con una coperta.
Sdraiata sul letto
provo a trovare conforto
nel buio che mi avvolge.
Qual è il confine
tra vivere e morire?
Affogo le mie ansie nelle tenebre
allontanandomi dal resto del mondo.
Ma ,come la notte
anela la luce della luna,
anche gli occhi
aspettano un sorriso solare,
s’inebriano di un raggio lucente.
Sono immobile qui
a due passi dall’oblio,
nell’ombroso cespuglio,
con la paura del fiore
che sa di perdere il suo colore.
Se le mani si accarezzano
ancora nella penombra,
sarà più dolce rabbrividire
nella brezza di un nuovo giorno.
LOS DIES PERDUTS L’hivern mori lent sobre la mia pell
mentres que una altra estajó
pica a la mia porta.
Tot és restat intacte
en aqueixa posento que nina la mia solitud,
que salvaguarda el nostro passat.
Lo temps s’és fermat
dins les fotos penjades a les parets,
amagat entre llençols de fred cotó,
sota cobertes que no són suficients a calentar lo cor.
Aguard un últim bas
sobre la fatxa marcada per noves rugues.
Pica la primavera a la mia porta,
despentina los meus cabells
i riu entre los meus dents.
No tenc gana de color,
sóc cansada de volar.
I GIORNI PERDUTI
L’inverno muore lentamente sulla mia pelle
mentre un’altra stagione
bussa alla mia porta.
Tutto è rimasto intatto
in questa stanza che culla la mia solitudine,
che custodisce il nostro passato.
Il tempo si è fermato
nelle foto appese alle pareti,
nascosto tra lenzuola di freddo cotone,
sotto coperte che non bastano a scaldare il cuore.
Aspetto un ultimo bacio
sul volto segnato da nuove rughe.
Bussa la primavera alla mia porta,
spettina i miei capelli
e ride fra i miei denti.
Non ho voglia di colore,
sono stanca di volare.
M’han dit:”Era només un animal”… Com fragor de tro ressonen aquestes paraules dins el meu pit i la pluja trist de març baixa sobre el meu rostre mentre es tanquen els teus ulls desitjosos encara de vida i carícies. S’ha apagat l’ombra fidel, el so lleuger dels passos, l’alegre fer salts, el córrer frenètic. Amorós, mòrbid i intel.ligent, de tu no s’apagarà el record imprimit a colors dins el meu cor com un calendari dels dies frescos de la nostra amistat.
A DIKKI
Mi han detto: “Era solo un animale”. Come fragore di tuono rimbombano queste parole nel mio petto e la pioggia triste di marzo scende sul mio volto mentre si chiudono i tuoi occhi vogliosi ancora di vita e di carezze. Si è spenta l’ombra fedele, il suono felpato dei passi, l’allegro saltellare, il correre frenetico. Amorevole, morbido ed intelligente, di te non si spegnerà il ricordo impresso a colori nel mio cuore come calendario dei giorni freschi della nostra amicizia.
Esquirriar
sobre murs de nosa
i escales de tristesa
en l’acabar d’un
altre dia estrac.
Suspesa
sobre teranyines del passat
i floridures del present
vol sobre les mies pors,
ensopeg en les derrotes.
Nad amb fatiga
en aqueix cel fosc
perseguint l’onda
amb jocs, salts
i curses de minyona.
Si caic m’aixec,
si plor... després ric,
si fuig, retorn
immòbil al fons del pantà,
inútil com pedra de riu.
Esquirriar
sobre la imatge desformada
del dia que mori,
sobre la llum tènue
dels ulls de la malenconia.
IL GIORNO CHE MUORE
Scivolo su muri di noia
e scale di tristezza
sul finire di un
altro giorno stanco.
Sospesa
su ragnatele del passato
e muffe del presente
volo sulle mie paure,
inciampo nelle sconfitte.
Nuoto a fatica
in questo cielo scuro
inseguendo l’onda
con giochi, salti
e corse di bimba.
Se cado mi rialzo,
se piango ...poi rido
se fuggo, ritorno
immobile sul fondo del pantano,
inutile come pietra di fiume.
Scivolo
sull’immagine deformata
del giorno che muore,
sulla fioca luce
degli occhi della malinconia.
Sobre notes de silenci
l’hivern se n’anirà
desfent lo guiatxo
dels vostros cors.
Com branques enteterigades
braços de minyons
busquen el sol.
Ulls de braja fugin lo terror,
anhelen la color d’una flor.
Lo temps és de la mia part.
Puc encara esperar,
vull encara esperar
de cantar un abraç de pau.
Només l’amor poguerà vencir la sua guerra!
UN ABBRACCIO DI PACE
Su note di silenzio
l’inverno se ne andrà
sciogliendo il ghiaccio
dai vostri cuori.
Come rami intirizziti
braccia di bimbi
protese in cerca del sole.
Occhi di brace fuggono dal terrore,
anelano il colore di un fiore.
Il tempo è dalla mia parte.
Posso ancora sperare,
voglio ancora sperare
di cantare un abbraccio di pace.
Solo l’amore potrà vincere la sua guerra!
Aquesta de Marinella és la història vera Que va relliscar dins el riu a la primavera Però el vent que la va veure així bella Del riu la va conduir sobre una estrella.
Sola sense el record d’un dolor Vivies sense el somni d’un amor Però un rei sense corona i sense escorta Un dia va trucar tres vegades a la teva porta.
Blanc com la lluna el seu barret Vermell com l’amor el seu mantell Tu el vas seguir sense una raó Com un jove segueix un estel
Hi havia el sol i tenies els ulls bells Ell et va besar els llavis i els cabells Hi havia la lluna i tenies els ulls cansats Ell va posar les seves mans sobre els teus flancs
Van ser petons i van ser somriures Després van ser només flors de lis Que van veure amb els ulls de les estrelles Fremir al vent i als petons la teva pell
Diuen que mentre retornaves Dins el riu no es sap com relliscaves I ell que no et va creure morta Va trucar cent anys encara a la teva porta
Aquesta és la teva cançó Marinella Que has volat al cel sobre una estrella I com totes les coses més belles Vas viure només un dia com les roses I com totes les coses més belles Vas viure només un dia com les roses
Sono qui per un appello: aiutiamo la madre di Nki, Ornella Gemini a far sentire la sua voce per chiedere giustizia per suo figlio. La storia molti di voi credo che la conoscano già (per chi invece non ne sapesse nulla vi rinvio qui: http://nikiaprilegatti.blogspot.com/2008/10/questo-sono-io-prima-del-19062008.html )ma cmq anche qui sotto troverete il link al suo blog dove racconta i fatti e gli sviluppi degli stessi ed il link alla videointervista rilasciata a Beppe Grillo.
Quello che vi chiediamo è di inviare una mail, il cui testo trovate qui sotto in fondo al post, a Santoro per chiedergli di occuparsi del caso della morte del figlio di Ornella.
Mi appello al vostro buon cuore, basta un piccolo copia-incolla ed un click.
IL TESTO DELLA MAIL da inviare da subito alla redazione annozero@rai.it
OGGETTO: Verità per Niki!
Stimatissimo signor Santoro, chi le scrive è un comune cittadino che ha deciso di non rimanere più indifferente ai continui soprusi ai quali quotidianamente assiste in maniera inerme. Ho deciso di scriverle innanzitutto per porle l'augurio che continui con la sua trasmissione che considero un importante e vitale polmone di verità in mezzo a tanto degrado dell'informazione. Le vorrei chiedere con grande convinzione che lei si occupasse di un fatto grave accaduto di recente. Qualche tempo fa ne parlò Grillo, alcuni giornali ne riportarono la notizia, ma poi più niente. Buio totale. E c'è una madre sofferente che invoca giustizia. Suo figlio, Niki Aprile Gatti, era stato arrestato preventivamente per truffa telefonica, lavorava in una società di San Marino, fu trasferito direttamente nel carcere di super sicurezza a Sollicciano. Dopo tre giorni fu ritrovato morto. Dicono suicidato. Ma la madre è convinta, anche grazie ad alcuni elementi, che il ragazzo sia stato ucciso.Perchè? Forse la verità andrebbe ricercata proprio nell'inchiesta, purtroppo volutamente bloccata, di de Magistris. Le chiedo, signor Santoro, di contattare la signora Ornella Gemini, madre di Niki, tramite il suo indirizzo: mondadori.avezzano@gmail.com, ha aperto anche un blog: http://nikiaprilegatti.blogspot.com/ e la esorto a trattare l'argomento tramite la sua trasmissione. Per maggiori dettagli qui c'è il racconto della signora http://nikiaprilegatti.blogspot.com/2008/10/questo-sono-io-prima-del-19062008.html e qui la video intervista http://www.beppegrillo.it/2008/11/niki_non_ce_piu/index.html
CANÇÓ DE BRESSOL
Cançó de bressol
per qui és sol.
Per qui darrera aquella porta
s’acarícia al mirall.
Busca calque furfuruja de somni
dins el reflex dels sous ulls.
Cançó de bressol
per qui és trist.
Per qui darrera aquella porta
no sap més cosa és un abraç.
Busca flames a dalt del cel
per se sentir encara viu.
Cançó de bressol
per qui plora.
Per qui darrera aquella porta
se turmenta dintre un llit .
Busca estrelles de plaer
que encenguin la nit.
Cançó de bressol
per qui s’és perdut.
Per qui darrera aquella porta
cusi trames de pecat.
Busca angels al cel
per se sentire més lleuger.
Cançó de bressol
també per a mi.
Perquè darrera als pensaments
en el silenci de la nit,
prenc argent a la lluna
i t’esparg de deliri.
NINNA NANNA
Ninna nanna
per chi è solo.
Per chi dietro quella porta
si accarezza allo specchio.
Cerca briciole di sogno
nel riflesso dei suoi occhi.
Ninna nanna
per chi è triste.
Per chi dietro quella porta
non sa più cos’è un abbraccio.
Cerca fiamme sopra il cielo
per sentirsi ancora vivo.
Ninna nanna
per chi piange.
Per chi dietro quella porta
si tormenta dentro un letto.
Cerca stelle di piacere
che riaccendano la notte.
Ninna nanna
per chi s’è perduto.
Per chi dietro quella porta
cuce trame di peccato.
Cerca angeli nel cielo
per sentirsi più leggero.
Ninna nanna
anche per me.
Perché dietro ai pensieri
nel silenzio della notte,
rubo argento alla luna
e ti cospargo di delirio.
LA CASA NELLA NEBBIACon passi felpati di gatto
riprendo il cammino
che conduce alla mia casa.
Mi delizia dal cielo
il sorriso dell’arco lunare,
la fantasia di un burattino di luce.
Dove vado la notte è ancora più buia,
il pianto è ancora più amaro.
Il mio nome è nessuno e
la mia casa è nella nebbia.
Senza rumore i miei passi,
senza voce le mie parole,
senza fili la mia vita.
Percorro il vento con lo sguardo
ballando leggera sull’ansia della sera.
La nebbia s’imprime come
silenzio sulla mia pelle,
mi avvolge tra le sue fredde braccia.
Mi spoglia dei colori,
mi priva del respiro.
Mi adagia in una culla eterea
e nel sonno volo via.
Fuori il vento geme,
il mondo piange.
La profunda i trist melodia de novembre pinta quadres en blanc i negre de veus tendres i febles i núvols de gris vestits. Boires vaguen per tot el paisatge. S’adormen sobre arbres immòbils els pensaments esllanguits i les penes aplacades. El mar obre el cor a la pluja dansant. Una èxtasi suau es difon sobre la tela tardorenca. Una nota desentonada trenca la quietud. Rosa de novembre, sarcàstica i indiferent a la vellesa de l’any, desenfunda pètals de joventut sobre un décolleté de vellut vermell. Una bufetada de vida al cel fosc.
La profonda e triste melodia di novembre dipinge quadri in bianco e nero di voci tenere e fioche e nuvole di grigio vestite. Nebbie vagano per il paesaggio. Si addormentano su alberi immoti i pensieri sbiaditi e gli affanni placati. Il mare apre il cuore alla pioggia danzante. Un’estasi soave si diffonde sulla tela autunnale. Una nota stonata rompe la quiete. Rosa di novembre beffarda ed incurante della vecchiaia dell’anno, sfodera petali di giovinezza su un décolleté di velluto rosso. Uno schiaffo di vita al cielo scuro.
Enviat d'en Onatge:
Novembre no és trist
potser ho és la nostra mirada,
els nostres ulls que
no arriben a l'horitzó.
Les boires embolcallen
alegries i tristeses
.Els pensaments
sempre reneixen.
El mar sempre és
la gran abraçada,
la companya fidel
que sempre ens escolta.
De la Rosa de novembre
només en quedarà
les espines, els seus
pètals aniran davallant
plens de vida,però el vent els
sembrarà en un
altre novembre...
Sota el celen rebem tantes
de bofetades,potser són per
estimular-nos i fer-nos
saber que estem vius,.
que som i serem
un renec de vida
fins que l'eco ens acalli...
Enviat del Rockpoeta Daniele Verzetti:
NOVEMBRE
Novembre ha i colori del tempo che muore
Ma non è in bianco e nero.
Novembre manca di poesia
Il Bianco e Nero invece
Accende quella nostalgia dolce come uva
E malinconie di ricordi allo zenzero.
Novembre racchiude solo colori spenti
I miei colori.
Enviat de Juan Cairos:
Tú eres un lirio y una rosa;
¡De flores que son flores!
De algún dolor que por amores,
en este jardín hallaron su fosa.
Noviembre sufre,
porque todos quisieron verlo triste...
Pero la rosa de noviembre;
¡Es un verso que resiste!
Enviat de Lluis:
comentari, amb molt d'afecte, a:
Rosa de novembre From fairest creatures we desire increase,
That thereby beauty's rose might never die,
But as the riper should by time decease,
His tender heir might bear his memory
(Sonnet I)W. Shakespeare
Passat i present en un sol dels teus pètals
són presents
i encara el futur hi és
i tot el temps és eternament present en tu d'allò que la tardor anuncia el final
tu t'entossudeixes a reviure
ara que l'any es va descolorint
i torna el novembre desmemoriat
a arrencar les fulles de la fageda
ara tu portes el més bonic regal ressonen passos llunyans en la meva memòria:
MAREJADA
Onades rabioses
engulin l’arena.
Brilla al vent
l'ull demoníac d’aigua i sal.
Goles insaciables d’escuma
engulin la platja.
Una barca a la deriva
descompareix a l’horitzont.
Crineres fluents d’alga
eixuguen sobre llits d'arena,
sota el cel net propens a la quietud.
Arbres doblegats a la voluntat del temps
dansen l’oda del vent,
Fantasmes de ruïnes d’un naufragi desvaporen en llunyania.
Tresors fins ara amagats,
regalats a la terra,
bril.len i s’emmirallen en el sol.
MAREGGIATA
Onde rabbiose
divorano l’arena.
Brilla al vento
l'occhio demoniaco d’acqua e sale.
Fauci insaziabili di schiuma
inghiottono la spiaggia.
Una barca alla deriva
sparisce all’orizzonte.
Chiome fluenti d’alga
asciugano su letti di sabbia
sotto il cielo terso propenso alla quiete.
Alberi piegati al volere del tempo,
danzano l’ode del vento.
Fantasmi di relitti svaporano in lontananza.
Tesori finora nascosti, regalati alla terra,
scintillano e si specchiano nel sole.
CAMP SANT
Silenci al llarg
del camí solitari
sota arbres alts i foscos.
Noms i dades sobre
lastres de marbre,
estatues i creus
esparginades
a la terra nua.
Ranyes que tixin la tela,
petits ocells amagats
entre les branques,
presències de vida
dins el gel de la mort.
I flors a profusió que coloren el silenci donen veu a les paraules sense veu,
perfumen visions que vaig buscant amb els ulls de la ment.
I vos veig als dies plens de goig, somriures que pareixen carícies,
paraules
llums
plors
pluja.
Dins les flors los colors
d' esfumadures
de malinconia,
perfums de records.
Un tebiu raig de sol
fugi a l’ombra dels pins
i pega beat
al meu cor
mentres
bas i pos
la mia flor.
CAMPOSANTO
Silenzio lungo
il viale solitario,
sotto alberi alti e cupi.
Nomi e date su
lastre di marmo,
statue e croci
sparse
nella terra nuda.
Ragni che tessono la tela,
uccellini nascosti
fra le fronde,
presenze di vita
nel gelo ella morte.
E fiori a profusione che colorano il silenzio, danno voce alle parole senza voce,
profumano visioni che cerco con gli occhi della mente.
E vi vedo nei giorni più lieti, sorrisi che sembrano carezze,
parole
luci
pianti
pioggia.
Nei fiori sfumature di malinconia,
profumo di ricordi.
Un tiepido raggio di sole
sfugge all’ombra dei pini
e batte beato
sul mio cuore
mentre
bacio e depongo
Plouen ulls sobre la terra ja humida de derrota. El cel és tancat i boirós, fusells ressonen dins la vall i parlen de tardor. Ànimes salvatges s’uneixen Dins l’abraçada del bosc. La derrota atemoreix, la sensació d’impotència trasbalsa i la tristor senyala l’avançada de l’enemic. Proejctils travessen el cor, paraules trencan els somnis, tiràns capturen respirs. Vindrà l’hivern que congelarà el dolor, sereu miserables i despullats com la terra. Oblidarem les joies desil.lusionades quan sobre els vostres passos pesats tornaran a créixer les flors.
Piovono occhi sulla terra già umida di sconfitta. Il cielo è chiuso e nebbioso, fucili risuonano nella valle e parlano d’autunno. Anime selvagge si uniscono nell’abbraccio del bosco. La sconfitta intimorisce, il senso di impotenza sbigottisce, la tristezza scandisce l’incedere del nemico. Proiettili attraversano il cuore, parole spezzano i sogni, tiranni catturano respiri. Verrà l’inverno che congelerà il dolore, sarete squallidi e nudi come la terra. Oblieremo le deluse gioie quando sui vostri passi pesanti cresceranno nuovamente i fiori.